Privacy
Alpha gratuita · Progetto in sviluppo
DiPersona consente a piccoli gruppi di persone di condividere foto, documenti e pensieri in un tavolo virtuale.
Questa pagina distingue i dati del sito e dell’assistenza da quelli dei relay privati, con finalità, durate e diritti. Come funziona descrive l’app; Dati sui server approfondisce conservazione e cancellazione.
1. Chi gestisce che cosa
Il software DiPersona
DiPersona distribuisce l’app, il software del relay e una guida semplificata per DigitalOcean. Non gestisce i relay degli utenti. Chi crea i tavoli acquista e amministra il proprio server; gli invitati partecipano senza un server proprio.
L’app si scarica senza invito e non ha relay preconfigurati. La sola distribuzione del software non rende, di per sé, DiPersona titolare o responsabile del trattamento dei dati dei tavoli: contano le attività effettive. EDPB, titolari e responsabili.
Sito, download e assistenza
Per i dati del sito, dei download e delle richieste di assistenza, il titolare è Stefano Strazzera, persona fisica operante in Italia, contattabile a info@dipersona.app, casella presidiata. Le basi giuridiche e i diritti qui indicati per questo titolare riguardano tale ambito, distinto dagli scambi sui relay privati.
L’uso dei relay privati
Il GDPR esclude i trattamenti effettuati da una persona fisica per attività esclusivamente personali o domestiche. Questo ambito può comprendere anche la corrispondenza e le attività online personali, senza legami con attività professionali o commerciali. Per un relay conta quindi l’uso concreto: possedere un server non determina, da solo, l’applicabilità del GDPR.
Restano distinti gli obblighi degli eventuali fornitori quando agiscono come titolari o responsabili del trattamento. GDPR, art. 2, par. 2, lett. c e considerando 18.
2. Le scelte della persona
Il proprietario sceglie quali oggetti mostrare al tavolo. Un incontro verificato crea un contatto; partecipare a un tavolo richiede il consenso alla sua composizione.
- Il proprietario autorizza la vista solo mentre è seduto, per tempi brevi e revocabili.
- La conversazione al tavolo è riservata a chi è seduto e non viene salvata, né sul server né nell’archivio dei telefoni.
- Il regalo, se il destinatario lo accetta, crea una copia sul suo telefono, disponibile offline, che il mittente non può ritirare e che non comprende i commenti degli altri.
- Il biglietto è un’eccezione scelta da chi lo lascia: disponibile al massimo due ore anche in sua assenza, cifrato per i destinatari autorizzati.
- Il recupero usa le 12 parole e un file cifrato: riporta identità, collegamenti e tavoli, non i contenuti; il gestore non riceve la frase né una chiave di riserva.
Come funzionano queste scelte è spiegato in Come funziona.
3. Dati e permessi sul telefono
L’app conserva identità crittografiche, nome scelto, relazioni, revisioni dei tavoli, consensi, blocchi e dati necessari alle funzioni richieste. Il nome che scegli è quello con cui ti presenti ai tuoi contatti. Non è un nome da cercare in un elenco pubblico.
Foto, documenti e pensieri provengono dalla tua scelta: prepararli è facoltativo e non li pubblica. L’app legge soltanto il file selezionato con Android, uno alla volta, usando un’autorizzazione temporanea. Non richiede accesso esteso alla galleria, rubrica, posizione o microfono. Chiede la fotocamera per scansionare il codice QR e il permesso di notifica per gli avvisi facoltativi. Usa inoltre Internet, rileva i cambi di connessione e richiama lo sblocco protetto di Android. Il servizio degli avvisi può ripartire dopo il riavvio e il primo sblocco del telefono. L’app non carica automaticamente la galleria e non include pubblicità, strumenti esterni di analisi dell’uso o raccolta automatica degli errori.
Quando usi una funzione online, i servizi ricevono i dati tecnici necessari a collegare i telefoni e verificare le autorizzazioni. Senza quel collegamento la funzione non può essere eseguita. I dati provengono dall’app e dalle connessioni; durante un incontro, uno scambio o il recupero arrivano anche richieste dai dispositivi dei tuoi contatti. Contengono riferimenti della relazione, autorizzazioni e le buste cifrate previste dalla funzione. Non derivano da ricerche pubbliche per nome, e-mail o numero di telefono.
Le foto importate vengono ricomposte senza ricopiare i metadati fotografici originali. Di un PDF l’app tiene solo le fotografie delle prime pagine: il file e le sue informazioni nascoste, come autore o data, non entrano nell’app e non arrivano a nessuno. Al tavolo, nei biglietti e nei regali vanno solo queste pagine. Durante la preparazione il documento viene elaborato in memoria, senza creare un file temporaneo leggibile sul disco del telefono. Per ricavarne le pagine, l’app deve comunque aprirne il contenuto in memoria.
L’archivio è cifrato con chiavi protette da Android. Backup cloud e trasferimento automatico sono disabilitati; le connessioni devono essere cifrate.
Il registro cifrato conserva relazioni, revisioni, consensi e operazioni da completare, non una cronologia delle presenze. Durante il salvataggio usa al massimo due copie cifrate limitate: verifica quella completata e rimuove la precedente. Danni o esito incerto bloccano l’uso dello stato.
Puoi eliminare i tentativi di incontro incompleti anche offline. L’app conserva separatamente conferme parziali e dati non verificabili per non perdere collegamenti. Non elimina contatti confermati né revoca subito inviti condivisi: il deposito sul relay segue la sua scadenza. Il file di recupero non contiene i tentativi in sospeso.
Le chiavi con cui Android protegge l’archivio non sono esportabili e non richiedono biometria o PIN a ogni uso. Il blocco dell’app chiede lo sblocco all’avvio da zero e dopo cinque minuti in secondo piano. Non protegge da codice che controlla app o sistema, né assicura la cancellazione immediata dei residui o il riconoscimento di ogni ripristino di uno stato vecchio.
«Togli» dalle tue cose elimina il contenuto dall’archivio personale e libera spazio. Restano riferimenti cifrati contro la ricomparsa: ID, impronta dei metadati e ordine, senza titolo o contenuto nell’indice. I limiti sono in In breve.
Un regalo tolto resta nascosto anche nei tuoi regali. L’app elimina anche la copia ricevuta nell’archivio del tavolo, conservando prova firmata e metadati della consegna; se fallisce o viene interrotta, riprova alla riapertura.
Restano distinte le copie appoggiate ai tavoli, il file originale importato e i regali consegnati ad altri, che non puoi cancellare a distanza. Il ritiro dal tavolo interrompe la consultazione. Non garantiamo la cancellazione forense di ogni residuo. L’esportazione completa non è disponibile; parole e file di recupero non riportano i contenuti.
La frase di recupero è mostrata e usata nel percorso esplicito, senza salvarla nel record. Il file cifrato è riletto e verificato prima dell’attivazione. Il permesso Android resta limitato al documento scelto. Gli aggiornamenti automatici richiedono app aperta e sbloccata e destinazione accessibile; l’account ne mostra l’esito. La verifica riguarda la copia leggibile, non la conservazione remota. Altre copie non si aggiornano. Il provider può conservare copie o versioni; il cloud segue anche le proprie condizioni.
Il file contiene anche i recapiti tecnici necessari ad avvisare le persone che possono aiutarti nel recupero. Questi permessi consentono di segnalare una richiesta da verificare, non di leggerne l’account, concedere presenza o confermare il recupero al loro posto.
Archivio cifrato e file di recupero aggiornato conservano indirizzi, prove pubbliche e credenziali segrete dei relay propri e degli inviti. Le credenziali restano cifrate e non compaiono nel collegamento pubblico di preparazione. «I tuoi relay» mostra quelli propri; «Le persone» → «Gestisci collegamenti» gestisce quelli degli inviti, anche incompleti. Il recupero non ricrea un server cancellato.
Rimuovere un relay ne interrompe l’uso locale e libera un posto, conservando prove e credenziali nello storico cifrato. Non blocca persone né trasferisce tavoli; non cancella server, autorizzazioni remote e copie altrui. Sono ammessi 16 relay configurati, inclusi i disabilitati, e 32 identità complessive con lo storico, entro un ulteriore limite di spazio. Anche a storico pieno puoi rimuovere un relay.
Dopo la rimozione, controlla nell’account che il file sia aggiornato: le copie precedenti ignorano la scelta. Riassociare il relay richiede conferma esplicita. Un relay nuovo non cerca vecchi amici né eredita tavoli.
Nella schermata iniziale delle 12 parole puoi scegliere una copia digitale dopo una conferma esplicita dei rischi. Puoi consentire gli screenshot finché resti nella schermata oppure condividere le sole parole con un’app scelta tramite Android, anche di posta. Gli screenshot possono entrare nel backup delle foto; le parole condivise possono essere conservate dall’app scelta, nella casella di posta o dai destinatari. Quando lasci la schermata il permesso agli screenshot viene revocato, ma le copie già create restano fuori dal controllo di DiPersona. Le parole proteggono le chiavi dell’identità; insieme al file di recupero permettono di recuperare l’account. Consigliamo carta o un gestore di password, accessibile anche senza il telefono, e custodia separata dal file di recupero.
Gli avvisi sono facoltativi: chiedono il permesso di notifica di Android e usano un servizio di ascolto proprio, visibile nella notifica di servizio, senza Google Play Services. L’avviso non contiene nomi o contenuti: Come funziona.
I caratteri e una copia delle pagine informative sono inclusi nell’app e disponibili offline. Quando apri Info, l’app può cercare una revisione aggiornata dei testi su dipersona.app, al massimo una volta ogni 24 ore. La lettura non aspetta la rete: resta disponibile l’ultima copia valida o quella incorporata. Il sito non riceve attraverso questa richiesta nome, contatti, contenuti, parole di recupero o identificatori dell’account; il servizio web e il suo fornitore possono comunque vedere l’indirizzo IP, il momento e la richiesta tecnica.
Il sito dipersona.app usa Aruba Hosting Linux Basic, separatamente dai relay privati. Il codice del sito serve pagine, caratteri e testi informativi senza moduli di registrazione, pubblicità o componenti di analytics aggiunti da DiPersona. L’hosting può trattare IP e dati delle richieste per servire le pagine, registrare errori e proteggere il servizio. Le copie delle pagine nella cache dell’hosting sono distinte dai log delle visite. L’assenza di analytics nel sito non significa assenza di registrazioni presso il fornitore: come ogni hosting, Aruba registra le visite e anche le richieste con cui l’app scarica questi testi, con tempi stabiliti dalle sue condizioni.
Quando scegli «Crea il tuo relay», l’app mostra un collegamento da copiare o condividere con te stesso e aprire sul computer. Il collegamento porta al configuratore i dati pubblici necessari ad associare il relay al tuo account e al telefono. Questi dati sono nella parte dopo il simbolo #, che il browser non invia al sito; la pagina la rimuove dall’indirizzo prima di eseguire gli altri script e la usa soltanto in memoria. Non devi esportare o selezionare un file di preparazione. Gli appunti, il browser e il servizio scelto per condividere il collegamento possono conservarlo secondo le proprie regole. Il collegamento contiene il riferimento crittografico dell’account e il certificato pubblico del telefono, compreso il nome impostato nell’app, ma nessuna chiave privata o parola di recupero. Non consente da solo di impersonare il gestore.
Il configuratore elabora nel browser del computer email, consenso per i certificati e quei dati pubblici: non li invia al sito e non li salva nello spazio persistente del browser. Se copi o scarichi la configurazione, questi dati entrano negli appunti o nel file; incollandola nel pannello del provider li consegni al provider e al server. L’email serve all’emissione dei certificati con Let’s Encrypt. Conservare privatamente il collegamento e la configurazione riduce collegamenti non necessari tra attività del gestore. Se ricarichi o chiudi il configuratore, riapri sul computer il collegamento condiviso; puoi copiarlo o condividerlo di nuovo da «Crea il tuo relay» nell’app.
Quando inquadri il QR per associare il tuo relay, l’app legge l’indirizzo pubblico del server e l’impronta della configurazione. Contatta quel server tramite HTTPS per recuperare la configurazione pubblica; il server vede l’indirizzo di rete del telefono e la richiesta. Il QR viene generato sul relay, senza servizi esterni. Le immagini della fotocamera e le chiavi private non vengono inviate. L’app controlla indirizzo, impronta, firme e account prima di mostrarti la conferma; soltanto dopo la conferma salva l’associazione e dimostra al server di controllare il telefono del gestore.
I collegamenti fra le pagine Info si aprono dentro l’app; le fonti esterne sono riportate come riferimenti testuali. WhatsApp, Telegram, e-mail e l’eventuale provider di documenti hanno un proprio perimetro: DiPersona non elimina i metadati che essi trattano per la tua scelta di usarli.
4. Che cosa vedono i servizi
| Funzione | Dati coinvolti |
|---|---|
| Incontro | Indirizzi di rete, identificativi casuali dell’incontro, autorizzazioni, tempi e richieste cifrate. Il servizio può collegare i due accessi allo stesso incontro. |
| Invito tramite QR unico | Indirizzi di rete, riferimento casuale, scadenza e invito cifrato depositato dal gestore. La chiave per aprirlo è nel QR e non viene inviata al relay. Il servizio può collegare deposito e scaricamento dello stesso invito. |
| Consultazione dal vivo e conversazione al tavolo | Connessioni, indirizzi di rete, recapiti casuali, autorizzazioni, tempi, quantità di traffico e code cifrate di inoltro. Le parole della conversazione sono cifrate e non vengono conservate. |
| Biglietto | Recapito, verificatore del permesso di lettura, riferimenti dell’invio, scadenza e corpo cifrato, che può essere condiviso fra i destinatari. |
| Recupero | Recapiti e verificatori dei permessi, riferimenti temporali, regola di scadenza, numeri progressivi, contatori e richieste amministrative cifrate. Nessun file di recupero o parola segreta dell’utente. |
| Avvisi | Associazioni opache temporanee fra un ascolto e i recapiti per cui ricevere avvisi, permessi, scadenze e indicazione di lavoro pendente. Nei relay privati, un certificato delegato permette solo la ricezione finché il membro e il suo telefono restano autorizzati. |
| Attivazione del recupero | Prova di lavoro legata alla richiesta e controlli antiabuso in memoria. La prova non viene conservata come registro permanente; autorizzazione e assegnazione della casella restano nei registri tecnici descritti qui. |
| Autorizzazione al relay privato | Identità tecnica distinta per relay, chiave pubblica del telefono, generazione autorizzata, stato dell’ammissione e risorse assegnate. Sono registrazioni durevoli: consentono di rifiutare telefoni sostituiti e richieste non autorizzate anche dopo un riavvio. |
| Gestore del relay | La configurazione conserva il riferimento pubblico dell’account e il certificato del telefono, compreso il nome scelto nell’app. L’associazione pubblica distribuita dal server contiene il riferimento crittografico globale del suo account e può collegare relay dello stesso gestore; non contiene, da sola, quel nome. |
| Protezione delle connessioni | Contatori temporanei associati a riferimenti derivati dagli indirizzi di rete. |
| Infrastruttura | Configurazioni, certificati, chiavi operative del server, credenziali del database, registrazioni di sistema, accessi amministrativi, firewall ed errori, che possono contenere indirizzi di rete, porte, orari ed esiti; dati e copie tecniche del database. |
Il relay non riceve le chiavi dei contenuti: amministrarlo non consente di leggerli; un partecipante vede ciò che gli è autorizzato. Tratta dati tecnici correlabili per collegamenti, autorizzazioni e protezione del servizio: passano dal gestore, non dal sito DiPersona. Il software non profila a fini commerciali né conserva cronologie delle abitudini. I dati sono pseudonimi, non anonimi: Dati sui server. Restano possibili registrazioni o modifiche del gestore.
L’ospite presenta al relay un’identità tecnica specifica per quel server, senza riusare l’identificativo globale del proprio account per l’ammissione. Questo limita un collegamento diretto tra relay tramite la credenziale; non impedisce correlazioni attraverso IP, tempi o persone che si conoscono. Lo stesso relay può riconoscere le operazioni della medesima identità tecnica. Gli inviti contengono l’indirizzo del relay e informazioni pubbliche sul suo gestore: anche il canale scelto per inviarli può trattarli.
5. Finalità e basi giuridiche
Le basi giuridiche qui indicate riguardano il sito, i download e la corrispondenza con DiPersona. Le funzioni sui relay privati sono gestite autonomamente: chi svolge quei trattamenti deve valutarne il contesto e, quando il GDPR si applica, i relativi presupposti. Accettare un incontro, un tavolo o un regalo autorizza quella funzione: non equivale a consentire altri usi dei dati.
| Finalità | Base giuridica e limite |
|---|---|
| Rendere disponibili e proteggere il sito, i testi Info e i download | Legittimo interesse del titolare a fornire questi servizi e mantenerli sicuri, art. 6(1)(f) GDPR. Solo i dati tecnici necessari alle richieste e alla protezione del servizio; nessuna pubblicità o profilazione commerciale. |
| Rispondere alle richieste spontanee di informazioni o assistenza | Legittimo interesse a dare seguito alla corrispondenza ricevuta, art. 6(1)(f) GDPR. Solo i dati pertinenti alla richiesta, senza raccolta automatica dall’app. |
| Gestire i diritti sui dati e gli obblighi applicabili in caso di violazioni dei dati personali nel proprio perimetro | Adempimento dei relativi obblighi legali, art. 6(1)(c) GDPR. Le informazioni utilizzate devono essere pertinenti alla richiesta o all’evento. |
Questi interessi non autorizzano usi ulteriori o una conservazione illimitata. Per i trattamenti basati sul legittimo interesse puoi opporti per motivi legati alla tua situazione, come spiegato nella sezione sui diritti. Le durate sono nella sezione 7. Commissione europea, basi giuridiche.
Per chiedere assistenza puoi scrivere a info@dipersona.app. La richiesta è volontaria e viene gestita individualmente dal titolare. L’app non invia automaticamente diagnostica o contenuti a un sistema di assistenza. Invia soltanto le informazioni necessarie a descrivere il problema, senza le 12 parole, chiavi private o contenuti di altre persone. I dati che scegli di allegare alla richiesta entrano nel perimetro dell’assistenza.
Foto, documenti e pensieri possono riguardare terzi o contenere informazioni delicate. La cifratura e l’appartenenza a un tavolo non sostituiscono il rispetto delle persone coinvolte e dei presupposti richiesti per la condivisione concreta.
6. Destinatari e collocazione
Sui relay privati ricevono i contenuti le persone autorizzate secondo la funzione. Il gestore e i suoi amministratori possono trattare i dati tecnici pertinenti ai propri compiti; il fornitore scelto ospita l’infrastruttura. DiPersona non riceve questi scambi per il solo fatto di distribuire il software. I canali scelti per inviti e file trattano le proprie operazioni. Eventuali richieste delle autorità riguardano i dati effettivamente disponibili a ciascun soggetto e vanno valutate secondo la legge applicabile.
Ogni gestore sceglie il fornitore e la regione del proprio relay: non esiste una collocazione unica dei relay DiPersona. Il percorso guidato usa DigitalOcean; condizioni, subfornitori ed eventuali trasferimenti dipendono dal rapporto fra il gestore e il fornitore. Scegliere una regione europea non garantisce da solo che ogni trattamento di supporto resti nell’Unione europea. Accordo DigitalOcean; subfornitori DigitalOcean.
Aruba fornisce l’hosting del sito. Le condizioni standard del servizio includono la nomina a responsabile del trattamento per le attività svolte per conto del cliente e distinguono le attività in cui Aruba opera come titolare autonomo, come la gestione del rapporto con il proprio cliente. La collocazione dichiarata dei data center dell’hosting in Italia non equivale a una garanzia che ogni trattamento di supporto o di fornitori resti in Italia. Condizioni Aruba, sezioni 22 e 23; Hosting Linux Aruba; informativa Aruba.
I trattamenti propri dei fornitori restano distinti.
7. Durate e cancellazione
Le righe sui relay descrivono le impostazioni del pacchetto Docker R11 distribuito, non un trattamento effettuato dal sito. Il gestore può modificare il server e il fornitore può avere registrazioni e copie separate. Dati locali, corrispondenza e sito hanno i propri criteri, indicati separatamente.
| Dato | Durata o criterio |
|---|---|
| Incontro | In memoria, al massimo venti minuti; ogni richiesta cifrata da cinque a 120 secondi; un riavvio li perde. |
| Invito tramite QR unico | Solo in memoria, fino alla scadenza dell’invito e comunque per non più di venti minuti. Il contenuto viene rimosso anche all’ammissione definitiva al relay, alla revoca o al riavvio; alcuni riferimenti contro il riutilizzo restano fino alla scadenza originaria. Le copie già scaricate non possono essere richiamate. |
| Conversazione al tavolo | Nessuna conservazione sul server. Sul telefono le parole restano solo nella memoria dell’app finché il tavolo è aperto e spariscono quando chi le ha scritte si alza. |
| Avviso «Qualcuno si è seduto» nell’ingresso | Solo l’ora, nella memoria dell’app, per circa mezz’ora o finché ti siedi a un tavolo. |
| Consultazione dal vivo | Ogni collegamento al massimo due ore; chiusura dopo trenta secondi di inattività; riferimenti di chiusura fino a dieci minuti. |
| Protezione delle connessioni | Contatori in memoria; senza connessioni attive, eliminabili dopo un minuto di inattività; la chiave cambia al riavvio. |
| Biglietto | In memoria, al massimo due ore dalla prenotazione dell’invio; un riavvio lo perde; i record cifrati sul telefono del mittente non hanno tutti questa scadenza. |
| Richiesta di recupero | Al massimo 120 secondi dal primo invio accettato. |
| Casella di recupero | Se mai letta: sette giorni dalla creazione. Dopo una lettura autorizzata: novanta giorni dall’ultima lettura. Le caselle precedenti all’introduzione del termine breve mantengono la regola di novanta giorni. Una chiusura autorizzata la elimina. |
| Configurazione del recupero | Per la vita del servizio: identificativo e versione dell’istanza, quota di caselle e riferimento temporale di sicurezza. Non è uno storico di accessi. |
| Autorizzazioni al relay privato | Stato durevole senza una scadenza automatica generale; restano le identità tecniche, le generazioni accettate e le revoche. I conteggi di risorse vengono aggiornati quando le risorse sono liberate. |
| Associazione del gestore | Configurazione e dati pubblici conservati per gestire il relay; nessuna scadenza automatica generale. |
| Attivazione automatica del recupero | Prova di lavoro valida trenta secondi; autorizzazione e assegnazione della casella hanno una durata distinta nei registri tecnici. |
| Avvisi sul server | In memoria; ascolto da rinnovare entro un minuto e ricreare entro dieci; nessuna coda durevole. |
| Profilo degli avvisi sul telefono | Dimensione variabile, massimo 121.944 byte cifrati (circa 120 KiB), finché la funzione è attiva. Contiene recapiti, permessi e chiavi separate per la sola ricezione, senza chiavi generali dell’identità o del recupero. Disattivarla elimina profilo e chiave; la cronologia notifiche di Android è distinta. |
| Dati locali, commenti e regali | Cifrati, senza scadenza generale. «Togli» libera il contenuto personale; la seconda copia di un regalo ricevuto viene eliminata con ritentativo se necessario. Restano prove e riferimenti; copie sui tavoli e altrui sono distinte (sezione 3). |
| File di recupero esportato | Destinazione scelta; aggiornamenti alle condizioni della sezione 3. Da custodire: nessuna cancellazione remota automatica. |
| Log dei container Docker R11 | Il profilo disabilita la conservazione dei log dei container, compreso il database. Non equivale ad assenza di registri del sistema o del fornitore. |
| Diagnostica locale Docker R11 | Salute, riavvii e risorse: due segmenti da 512 KiB, due da 4 MiB, ultimo campione fino a 64 KiB; due record di avvio fino a 8 KiB ciascuno. Rotazione per spazio, senza una scadenza temporale generale. |
| Registri di sistema, autenticazione, firewall e hosting | Dipendono dalla configurazione della macchina e dalle condizioni del fornitore. Le scadenze dei contenuti non si applicano automaticamente a questi registri. |
| Configurazioni e copie operative | Nessuna cancellazione automatica generale. |
| E-mail a info@dipersona.app | La corrispondenza ordinaria si cancella entro 30 giorni dalla risposta. Si conservano separatamente solo le informazioni necessarie a documentare diritti o incidenti, per il tempo richiesto dagli obblighi applicabili. |
| Visite al sito dipersona.app | Il codice del sito non aggiunge un proprio registro delle visite. I registri dell’hosting (indirizzo, pagina, ora) seguono le condizioni di Aruba. |
Rimuovere un dato non distrugge subito ogni copia tecnica, come backup e copie del fornitore; l’assenza di un backup centrale dei contenuti non esclude questi residui: Dati sui server.
Le durate delle caselle sono scelte di continuità del servizio, non termini imposti dalla legge.
8. Sicurezza e incidenti
Gli scambi dal vivo usano chiavi temporanee. Rientrare al tavolo rinnova presenza e autorizzazioni, non necessariamente la sessione cifrata: Come funziona.
Il biglietto, leggibile anche in assenza dell’autore, non ha questa stessa protezione: Come funziona. Una persona può inoltre fotografare o riprodurre ciò che vede: non promettiamo di impedire ogni copia o identificarne sempre l’autore.
Per segnalare un difetto del software o un incidente del sito puoi scrivere a info@dipersona.app, indicando che cosa hai osservato e quando, senza allegare le 12 parole, chiavi private o contenuti non necessari. Il titolare esamina le segnalazioni e gestisce gli incidenti nel proprio perimetro. Per un incidente su un relay privato occorre coinvolgere anche il suo gestore: distribuire l’app non dà a DiPersona accesso amministrativo a quei server. La casella non è un servizio di emergenza e non offre reperibilità continua.
Per i trattamenti cui si applica il GDPR, il rispettivo titolare documenta le violazioni, le conseguenze e le misure adottate. Se una violazione comporta un rischio per i diritti e le libertà delle persone, deve notificarla all’autorità competente senza ritardo ingiustificato e, ove possibile, entro 72 ore da quando ne viene a conoscenza. Se il rischio è elevato, deve informare anche le persone coinvolte senza ritardo ingiustificato, salvo le eccezioni previste dalla legge. La cifratura non esclude automaticamente una violazione. Garante, violazioni dei dati personali.
9. Diritti e richieste
Puoi chiedere accesso ai tuoi dati e la loro rettifica o cancellazione. Nei casi previsti dal GDPR puoi chiedere anche limitazione e portabilità, oppure opporti ai trattamenti basati sul legittimo interesse per motivi legati alla tua situazione. Se un trattamento si basa sul tuo consenso, puoi revocarlo senza rendere illecite le operazioni precedenti. I diritti si applicano secondo i rispettivi presupposti e limiti di legge.
Per i dati del sito e dell’assistenza scrivi a info@dipersona.app, indicando quale richiesta vuoi presentare. Il titolare la gestisce individualmente: non serve un modulo nell’app. Il riscontro viene fornito senza ritardo ingiustificato e di regola entro un mese dal ricevimento. Per richieste complesse o numerose il termine può essere esteso fino a due mesi ulteriori, comunicandoti entro il primo mese il motivo della proroga. Le richieste sono normalmente gratuite. Per i dati di un relay privato rivolgiti invece al suo gestore; DiPersona non può cancellare da remoto il suo database. Garante, diritti degli interessati.
Non inviare le 12 parole, le chiavi private o l’intero elenco dei tuoi contatti. Un indirizzo e-mail non dimostra da solo il controllo di un’identità nell’app: il titolare può chiedere soltanto gli elementi proporzionati necessari a verificare la richiesta e individuare i dati pertinenti. Se le informazioni disponibili non permettono di collegare una richiesta ai dati, il titolare spiega il limite e quali ulteriori elementi possono essere utili, senza chiederti i segreti dell’account.
Ogni richiesta riguarda i dati effettivamente sotto il controllo del soggetto che la riceve. Per un relay possono essere pertinenti autorizzazioni, recapiti o buste identificabili e registri tecnici: non avere una rubrica centrale non esclude l’esame della richiesta quando il GDPR si applica. Le copie conservate nei telefoni degli altri partecipanti non vengono eliminate dal server. Puoi togliere singoli contenuti dalle tue cose con gli effetti e i limiti della sezione 3. Il file di recupero non è un’esportazione dei tuoi contenuti; l’esportazione completa dell’archivio non è ancora disponibile. Questi limiti tecnici non sostituiscono la valutazione della richiesta.
Puoi proporre reclamo all’autorità di controllo competente, anche senza aver prima scritto al titolare. In Italia puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.
10. Destinatari dell’alpha e modifiche
L’alpha è gratuita, riservata a persone maggiorenni per uso personale. Non sono offerti account ai minori o un servizio per trattare dati per conto di imprese. Condividere una foto di famiglia è distinto dall’accesso diretto di un minore al servizio: anche nell’uso personale occorre rispettare le persone rappresentate.
Il prodotto esclude pubblicità, vendita dei dati e profilazione commerciale. I controlli automatici del servizio applicano autorizzazioni, scadenze e limiti di risorse. Non sono classificazioni delle persone o dei loro contenuti per credito, lavoro o pubblicità.
Nuovi trattamenti richiedono descrizione, base giuridica e misure pertinenti prima dell’attivazione. Gli aggiornamenti dei testi, compresi quelli di Info scaricati dall’app, non introducono da soli nuove raccolte di dati, non valgono come accettazione di nuove condizioni e non cambiano le autorizzazioni, i consensi, le istruzioni di sicurezza delle schermate operative o la configurazione dei collegamenti.
Come funziona spiega il funzionamento e i suoi limiti; Dati sui server descrive nel dettaglio che cosa resta sui server e per quanto; In breve raccoglie numeri e condizioni della prova.