DiPersona 0.4.84 e relay R11.
Questa consegna integra il relay privato con l’app: il gestore prepara e associa il server dal proprio account; gli ospiti accedono con il suo invito e ricevono un’identità tecnica distinta per relay. Soltanto il gestore crea tavoli sul proprio relay. La nuova installazione non offre un relay aperto: le funzioni delle persone richiedono autorizzazione. Il QR di associazione porta alla configurazione pubblica del relay: per associarlo serve il telefono del gestore scelto all’inizio. Il QR dell’incontro consente invece di scaricare l’invito cifrato; restano da confrontare il codice e confermare l’incontro.
Installazione e compatibilità.
Il percorso richiede l’app DiPersona 0.4.84 e il pacchetto relay R11 della stessa consegna, identificati dai rispettivi file e impronte pubblicati su questo sito. Nell’app scegli Crea il tuo relay, copia o condividi il collegamento e aprilo sul computer. Dopo la creazione del server, apri la sua pagina HTTPS sul computer. Sul telefono originario scegli Associa il tuo relay e inquadra il QR mostrato sul computer. La scansione richiede DiPersona 0.4.84 e il pacchetto relay R11 indicati qui. Un vecchio file di avvio installa il vecchio pacchetto e non aggiunge queste funzioni.
Si prepara un nuovo server Docker da 1 vCPU e 2 GiB. Il file di avvio è destinato a una nuova installazione: non aggiorna un relay esistente. Scaricare l’app è libero; usare un relay privato e partecipare ai suoi tavoli richiede le autorizzazioni previste.
Le cose riservate e l’archivio personale.
In DiPersona 0.4.84 puoi mostrare un oggetto a tutti oppure a una sola persona seduta al tavolo. La scheda rimane visibile a tutti; chi la mostra e la persona scelta vedono l’anteprima nel catalogo e aprono il contenuto, gli altri leggono «Riservato». «Le tue cose» conserva fino a 32 oggetti attivi entro un archivio privato di 12 MiB; il tavolo mantiene il limite di 16 oggetti per persona. Rimozione, regali e altri limiti.
Che cosa significa il riferimento dei 40 utenti.
Una prova precedente ha collegato 40 utenti simulati su quattro tavoli da dieci, con connessioni già stabilite e 900 secondi di carico continuativo su una macchina virtuale da 1 vCPU e 2 GiB. In quel campione non sono stati osservati OOM o riavvii dei contenitori; sono stati osservati 173 eventi di recupero della memoria.
È una misura di quel carico e di quella versione. Non misura la nuova autorizzazione del relay né dimostra disponibilità per giorni o un massimo garantito sul Droplet. Il limite di sedici tavoli nell’account, il massimo di dieci persone al tavolo e la capacità del server sono tre cose diverse.
Dipendenze dei certificati.
L’edizione corrente R11 esclude dall’installazione node-forge e il pacchetto npm acme-client. Mantiene una selezione verificabile del suo codice nativo, con licenza e provenienza; questo cambiamento non aggiunge una misura di capacità o di durata del server.
Stabilità e controlli.
Il nuovo pacchetto include le correzioni di gestione della memoria, i controlli dei singoli servizi e il monitor operativo. Le prove sui sorgenti e quelle sul percorso completo hanno compiti diversi: installazione, associazione del gestore, incontro dell’ospite, tavolo e recupero vanno verificati con i file della stessa consegna. Le prove sui sorgenti non sostituiscono questi passaggi.
Il configuratore prepara tutto nel browser e non invia al sito i dati del gestore. Il server scarica il pacchetto controllandone impronta e inventario, poi costruisce l’immagine. La sua pagina di stato indica il funzionamento osservato; non è una promessa di capacità illimitata.
Gestione nel tempo.
- Nuovo server: R11 distribuisce il percorso di nuova installazione. Non eseguire il bootstrap su un relay esistente. Ricrearlo genera una nuova identità: gli account restano, ma inviti e tavoli vanno creati sulla nuova origine. Il file di recupero non ricostruisce il server eliminato.
- Certificati: il rinnovo automatico resta implementato. Le prove locali con certificati sintetici non qualificano l’emissione ACME pubblica.
- Configurazione dell’app: il rinnovo del certificato non prolunga la scadenza del descrittore firmato.
- Durata: nessuna dichiarazione di stabilità per giorni viene ricavata dalle misure brevi.